Chirurgia Orale: il metodo
È molto difficile eliminare la paura dell’estrazione, ma seguendo opportunamente i nostri pazienti riusciamo ad rendere la pratica molto meno stressante e più accettabile.
La nostra soddisfazione aumenta nel momento in cui, al termine dell’intervento, i pazienti sembrano essere sollevati e tranquilli, tanto da esclamare: pensavo peggio!
ESTRAZIONI IN ASSENZA DI DOLORE
La prima fase dell’estrazione del dente prevede l’infiltrazione nei punti giusta di una dose di anestesia, necessaria ad eliminare temporaneamente la sensibilità nervosa.
In questo modo, il dente è anestetizzato ed il dentista può procedere in sicurezza. Ci assicuriamo sempre che l’anestetico abbia fatto effetto e che le condizioni di lavoro siano ottimali, prima di procedere.
In presenza di infiammazioni o gonfiori, spesso preferiamo prescrivere un antibiotico per disinfiammare la zona e rimandare l’appuntamento al momento opportuno.
I PAZIENTI HANNO IL CONTROLLO SUL DOTTORE
La serenità del paziente è la nostra priorità.
Solitamente, prima di iniziare un qualsiasi intervento – ci accordiamo con il paziente per far si che, alzando per qualsiasi motivo la mano sinistra il dentista si arresti immediatamente.
In generale, teniamo sempre sotto controllo le eventuali reazioni.
MINIMA INVASIVITÁ
L’esperienza pluri-decennale del Dottor Zirafa, consente di realizzare interventi di chirurgia estrattiva volti a cercare brevi periodi di guarigione in assenza di gonfiore.
Con le nostre strategie cerchiamo di rendere il processo rapido ed indolore, riducendo al minimo le complicazioni.
UNO SGUARDO AL FUTURO
Controlliamo sempre le condizioni dell’osso prima e dopo l’intervento. Se dovrà ospitare denti artificiali, proponiamo indolori innesti di osso granulato che diminuiscono il riassorbimento osseo e mantengono gli spazi per ricostruire un buon sorriso in futuro.
L’inserimento del biomateriale diminuisce le probabilità di formazione del “coagulo incompetente”. Ci riferiamo ad una specifica condizione, che potrebbe causare dolore e fastidi nel decorso post-intervento.
Per chi ne volesse saper di piu , quando il dente viene estratto si forma un coagulo che viene poi colonizzato dalle cellule ossee in profondità e dalle celluli gengivali in superficie.
Se questo non ricopre bene il buco lasciato dall’estrazione allora i batteri presenti in bocca uniti magari a residui alimentari possono causare l’infiammazione dell’osso con osteite che obbliga la terapia antibiotica e antinfiammatoria prolungata.
UNA CORRETTA TERAPIA FARMACOLOGICA
Gli antibiotici vanno sempre utilizzati con estrema cautela.
Secondo alcuni studi, sembrerebbe che nel 2019 in Europa, siano decedute circa 30.000 persone a causa di resistenze agli antibiotici. Tra di esse, 10.000 sono i casi registrati in Italia.
Una delle cause principali è l’uso sconsiderato di farmaci antibiotici. Per questo motivo, abbiamo stabilito dei protocolli precisi, che prevedono la somministrazione in base al tipo di chirurgia che il paziente deve sostenere e in quantità ragionevoli.
In ogni caso, siamo sempre pronti e disponibili a cambiare la terapia se si verifica anche il minimo accenno di peggioramento.
Prescriviamo i corretti anti-infiammatori, sfruttando sia i FANS (farmaci molto comuni, solitamente somministrati per via effervescente), sia i cortisonici (farmaci più potenti, che tendiamo a prescrivere in dosi minime e per pochi giorni).
Inoltre, prescriviamo anche collutori con clorexidina, che vanno utilizzati solo durante la guarigione e che riducono la carica batterica della bocca.
UN PAZIENTE SEGUITO E’ UN PAZIENTE FELICE
I nostri pazienti vengono attentamente seguiti nei giorni a venire. Solitamente, effettuiamo una telefonata dopo mezza giornata, o la mattina successiva all’intervento.
Sono poi previste visite di controllo personalizzate – talvolta anche settimanali – fino a quando non siamo completamente sicuri della corretta guarigione. Spesso ci capita di lasciare al paziente il nostro numero di cellulare, così che possa chiamare per eventuali dubbi o perplessità anche fuori dagli orari lavorativi e che, con nostra grande riconoscenza, viene normalmente utilizzato in modo “consapevole”.