Implantologia
Alla fine del secolo scorso, l’implantologia ha rivoluzionato il mondo della pratica odontoiatrica. Un tempo erano molto usate le protesi miste, con una parte rimovibile. Oggi invece si preferisce usare protesi fisse, ancorate su impianti. Una volta, per rimpiazzare un dente mancante ci si serviva di un ponte. Adesso la scelta ricade sull’impianto osteointegrato: oltre a garantire una maggiore stabilità, permette di non toccare i denti vicini.
Impianti di qualità per la sicurezza dei nostri paziente
Nel nostro studio usiamo solo impianti Astra Tech, una garanzia di sicurezza per i nostri pazienti. Oltre 1000 studi pubblicati sulle più importanti riviste odontoiatriche provano le eccezionali caratteristiche del sistema.
Come funzionano gli impianti dentali?
Per prima cosa, gli impianti, realizzati in titanio, vengono inseriti nell’osso della bocca per sostituire le radici dentarie e sostenere i denti artificiali. Gli impianti sono dei veri e propri perni e presentano una tipica filettatura, prodotta attraverso operazioni micromeccaniche ad altissima precisione.
Una volta inseriti, aumentano drasticamente la propria stabilità nell’arco di pochi mesi. Ciò accade a grazie di quel processo biologico chiamato integrazione: le cellule ossee, gli osteoblasti, rigenerano l’osso intorno alla superficie metallica, inglobandola così al suo interno.
Metodiche tarate al successo
Le scelte chirurgiche e protesiche dello studio Zirafa mirano a un binomio per noi irrinunciabile: unire alla grande affidabilità dell’impianto un’ottimo risultato sotto il profilo estetico.
Farà male l’inserimento?
L’implantologia, inutile nasconderlo, gode di una cattiva fama nell’immaginario collettivo. In realtà, allo studio Zirafa, vediamo pazienti felici e sollevati alla fine dell’intervento: quasi sempre lo credono più impegnativo di quello che è.
Questo succede perché siamo alla costante ricerca del benessere di chi si rivolge ai nostri professionisti. Fa parte della nostra etica lavorativa prestare la massima attenzione alle diverse sensibilità delle persone. Per questo siamo pronti al confronto e, se ce ne fosse bisogno, a rinnovare l’anestesia durante l’operazione implantare.
E quando finirà l’effetto dell’anestesia, sentirò dolore?
Anche questa è una preoccupazione comune. Di solito però il dolore è molto contenuto e facilmente controllabile dagli antinfiammatori più noti.
In rare occasioni può tuttavia accadere che il dolore si faccia avanti. In tal caso prescriviamo degli antinfiammatori cortisonici, che permettono di contenere il disagio in tutta tranquillità.
Quanto devo aspettare per avere i denti?
Senza prendere inutili rischi e quando presenti le giuste indicazioni è possibile applicare subito denti provvisori sugli impianti inseriti nell’osso. La manovra prende il nome di implantologia a carico immediato.
Nella maggioranza dei casi occorre però rispettare precisi tempi biologici, che possono variare a seconda delle superfici fornite dai produttori degli impianti e dalle condizioni dell’osso che li riceverà. Spetta al clinico decidere, valutando lo stato dell’integrazione. In media, comunque, l’attesa è intorno tre mesi.
Quanto durano gli impianti?
La letteratura odontoiatrica indica una durata di circa 15 anni. Ma di nuovo si tratta soltanto di una media. Se gli impianti sono di eccellente qualità, se la chirurgia è ottimale e se il paziente segue con scrupolo tutte le istruzioni sull’igiene, i risultati sono di gran lunga migliori. Il vero problema, infatti, non è l’usura dei materiali, ma il processo del riassorbimento osseo: questo si verifica quando l’osso che avvolge l’impianto si ritira, privando quest’ultimo del necessario supporto.
Cosa è la perimplantite?
Può accadere, ma non di frequente, che il tessuto intorno all’impianto vada incontro a uno stato patologioco detto perimplantite. Possiamo considerarla una malattia dell’osso e gengiva circostante: una condizione per la quale c’è rimedio, se curata in tempo. Da qui si comprende l’importanza dei controlli programmati, anche radiografici, per tutta la vita operativa dell’impianto. Se effettuati regolarmente danno un contributo decisivo alla prevenzione e alla cura del disturbo.
Meglio curare un dente malconcio o toglierlo e inserire un’impianto?
In genere è sempre meglio tenere il dente naturale se questo fornisce le giuste garanzie di durata. Ogni caso però è diverso e va affrontato con misura. È anche vero, infatti, che intestardirsi su una situazione molto complessa può favorire il sorgere di processi infettivi e di un notevole riassorbimento osseo: circostanze che rendono difficile il successivo inserimento di un impianto.
Esiste un modo per fare velocemente l’intervento riducendo quasi a zero la possibilità di gonfiore e poi non avvertire quasi nessun disagio a casa?
La risposta è sì: l’implantologia computer assistita, che allo studio Zirafa pratichiamo ormai da diversi anni. Una descrizione puntuale di questa innovativa tecnica chirurgica è presente in una sezione dedicata sul questo sito.