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Malocclusioni dentarie: cause e soluzioni ortodontiche

Malocclusioni dentarie

In parole semplici, la malocclusione è quando i denti o le ossa mascellari non sono allineati come dovrebbero. Si parla di seconda o terza classe scheletrica quando la mandibola è troppo avanti o troppo indietro rispetto al mascellare superiore.

In questi casi, un percorso di ortodonzia può aiutare a valutare l’equilibrio tra denti, ossa e funzione masticatoria.

Cos’è una malocclusione dentaria?

La malocclusione è un disallineamento dei denti e-o delle ossa mascellari. Le arcate quando chiudono non trovano il corretto incastro tra di loro. Si parla di malocclusione di seconda o terza classe dentale quando i denti inferiori sono posizionati rispettivamente piu all’indietro o in avanti rispetto alla posizine normale.

Esiste poi la seconda e terza classe scheletrica in cui la mandibola è posizionata rispettivamente  all’indietro e in avanti rispetto alla mascella predisponendo alle problematiche di classe dentale sopra descritte.

Queste condizioni possono influenzare:

  • La masticazione
  • La respirazione
  • La pronuncia
  • L’estetica del viso
  • La postura

Un problema in crescita: cosa dicono gli studi

Non è solo una nostra impressione: le ricerche, come quelle condotte dal Professor Alexander  Slavicek, confermano che oggi le anomalie nella posizione della mandibola sono molto più diffuse rispetto al passato.

Questo significa che milioni di bambini hanno maggiori probabilità di sviluppare problemi ortodontici. Se questi disturbi non vengono affrontati per tempo, rischiano di peggiorare con il passare degli anni, rendendo più complicate le cure in età adulta.

Le due teorie principali sulle cause moderne

1. Sviluppo osseo ridotto
Secondo alcuni esperti, durante l’evoluzione il nostro volto si è progressivamente rimpicciolito, ma i denti sono rimasti praticamente della stessa dimensione. Il risultato? Nella bocca c’è meno spazio, i denti fanno fatica a trovare il loro posto e finiscono spesso per accavallarsi. Ecco spiegato perché oggi l’ortodonzia è diventata così comune!

2. Una dieta troppo “morbida”
Un’altra teoria punta il dito sulle nostre abitudini alimentari moderne. I bambini di oggi masticano poco perché mangiano cibi sempre più soffici e facili da ingerire. Ma, come si dice, “la funzione sviluppa l’organo”: se la mascella non viene stimolata a sufficienza dalla masticazione, cresce meno e può svilupparsi in modo scorretto. Il risultato? Palati stretti, denti storti e, ancora una volta, bisogno di apparecchi ortodontici.

Il ruolo della lingua nello sviluppo del palato

C’è un aspetto spesso sottovalutato nello sviluppo della bocca dei bambini: la posizione della lingua durante la deglutizione. Nei primi mesi di vita, è normale che la lingua del neonato si trovi tra le gengive, ma con la crescita dovrebbe spostarsi più indietro e poggiarsi sul palato, a circa 5-10 mm dietro gli incisivi superiori.

Quando la lingua è posizionata correttamente, esercita una pressione naturale (che può arrivare anche a 500 grammi!) ogni volta che deglutiamo – e lo facciamo più di 1.500 volte al giorno! Questo stimolo costante aiuta il palato a svilupparsi in modo ampio e corretto, prevenendo molte delle malocclusioni che possono comparire più avanti.

Ortodonzia: diagnosi precoce e trattamento

Oggi l’ortodonzia non si limita semplicemente a “raddrizzare i denti”: l’approccio moderno tiene conto anche della funzione masticatoria, della postura e dello sviluppo osseo complessivo. Intervenire presto – idealmente tra i 5 e i 10 anni, quando il cranio è ancora in fase di crescita – permette di ottenere risultati migliori con trattamenti meno invasivi.

Ma come capire se è il momento giusto per una visita ortodontica?
Ecco alcuni segnali da tenere d’occhio:

  • Respiro prevalentemente orale o bocca sempre aperta
  • Difficoltà nella masticazione
  • Pronuncia scorretta di alcuni suoni
  • Denti visibilmente storti
  • Palato molto stretto o “a ogiva”
  • Posture con le spalle sbilanciate in avanti o all’indietro


Se noti uno o più di questi sintomi nel tuo bambino, meglio non aspettare!

Conclusione: prevenire è meglio che curare

L’aumento dei casi di malocclusione e la maggiore diffusione dell’ortodonzia sono legati a un mix di fattori genetici, ambientali e abitudinari. La buona notizia è che oggi esistono strumenti avanzati per diagnosticare precocemente questi problemi e intervenire in modo mirato.

Se sei un genitore, ricorda: non serve aspettare che spuntino tutti i denti permanenti. Una visita ortodontica precoce può davvero fare la differenza, evitando trattamenti più complessi (e spesso più costosi) in futuro.
Meglio prevenire… con un bel sorriso! 😁

FAQ – Ortodonzia e malocclusioni dentarie

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